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La dieta volumetrica: per chi non vuole fare troppe rinunce

Non ne avete mai sentito parlare? Eppure la dieta volumetrica, nata negli Stati Uniti d’America, si è ormai affermata con successo anche in Europa e in Italia. Il nome dice già molto rispetto all’idea che è venuta alla dottoressa Barbara Rolls, specializzata in nutrizione e direttore del Laboratory for the Study of Human Ingestive Behavior presso la Penn State University (USA), che appunto è la creatrice di questo regime nutrizionale.

Nel corso della sua lunga carriera come nutrizionista, la dottoressa Rolls ha imparato che non tutte le diete funzionano. Il motivo? Le diete tradizionali prevedono di limitare il consumo di cibo, ovviamente. Tuttavia ciò può dare vita a un senso di frustrazione in chi segue la dieta, che porta spesso a sgarrare o a interrompere il regime nutrizionale in corso.

L’idea da cui parte la dottoressa Rolls in realtà è semplice: alle persone piace mangiare e piace mangiare tanto. Allora perché non accontentarle? Certo, non si possono fare scorpacciate di dolci, altrimenti non si dimagrisce, ma perché non assecondare i bisogni dell’organismo, al posto di soffocarli? Certo, se scegliete la dieta volumetrica perderete peso lentamente e poco per volta, ma i risultati ottenuti saranno finalmente definitivi.

La dieta volumetrica considera ogni cibo in base alla sua densità energetica. Per capirci meglio, si tratta del contenuto calorico di ogni cibo: i grassi hanno una densità elevata mentre le verdura molto bassa. Allora sarà sufficiente consumare una grande quantità di elementi a bassa densità, con un ridotto apporto calorico, per aumentare il senso di sazietà e limitare il desiderio di sgarrare la dieta. Il volume che le verdure apportano è notevole e questo serve a riempire lo stomaco e a farci sentire sazi. I condimenti sono molto limitati e soprattutto non esistono cibi completamente banditi. Basta prestare attenzione a consumarli soltanto saltuariamente: il corpo e lo spirito ne trarranno giovamento.

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