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Scalp Micro Pigmentation. Cos’è?

Con il termine Scalp Micro Pigmentation (SMP), in italiano Micro Pigmentazione dello Scalpo, indichiamo una pratica estetica che consiste nell’inserimento di un pigmento nel derma al fine di donare un aspetto più folto al cuoio capelluto.

Sempre più diffusa, non solo nel mondo estetico ma anche in quello medico, la SMP offre una valida soluzione a coloro che soffrono di perdita di capelli, poiché rappresenta un’alternativa non invasiva al trapianto di capelli, e un complemento alla chirurgia stessa e alle terapie farmacologiche disponibili al giorno d’oggi sul mercato.

Storia della tecnica. Dalle origini ai giorni nostri

La Scalp Micro Pigmentation rappresenta un’evoluzione del tatuaggio. Il principio alla base delle due tecniche è lo stesso: in entrambi i casi si inserisce un pigmento nel derma. Tuttavia le strumentazioni utilizzate e le manovre eseguite dall’operatore specializzato sono differenti rispetto a quelle scelte dal tatuatore.

La ragione di tali differenze è da ricercare nelle peculiarità della pelle del cuoio capelluto. Ricca di ghiandole sebacee, è diversa dalla pelle di qualsiasi altra zona del corpo, ed è essenziale che il tecnico di SMP tenga conto delle sue caratteristiche al fine di ottenere risultati naturali ed evitare danni e inestetismi che possano danneggiare chi si sottopone al trattamento non solo dal punto di vista estetico ma anche psicologico e sociale.

La tecnica di pigmentazione del cuoio capelluto che conosciamo oggi ha origine intorno al 2002 in Gran Bretagna dall’idea di Ian Watson, fondatore di His Hair Clinic, e inizia la sua diffusione in tutto il mondo a partire dal 2006. Già negli anni ’70 del Novecento alcuni estetisti avevano sperimentato trattamenti sullo scalpo di clienti affetti da calvizie e diradamento, date le richieste del grande pubblico, tuttavia i risultati erano poco soddisfacenti.

Al giorno d’oggi sono molti i centri e le cliniche dermatologiche e specializzate nel trapianto di capelli in tutto il mondo a offrire trattamenti di Scalp Micro Pigmentation con risultati soddisfacenti e naturali, e il mercato è in continua espansione.

Nel 2007, Beauty Medical, leader nel settore della micropigmentazione estetica e paramedicale con sede principale a Milano, sviluppa il proprio protocollo di Scalp Micro Pigmentation temporanea, la cosiddetta Tricopigmentazione, versione bio-riassorbibile della tecnica.

In quali casi può essere utilizzata?

La SMP trova vari ambiti di applicazione e può essere annoverata oggigiorno tra le principali opzioni a disposizione del pubblico nell’ambito della hair restoration. Di seguito un breve elenco dei casi in cui la pigmentazione dello scalpo è utilizzata per sopperire a un deficit pilifero:

  • Alopecia totale
  • Alopecia areata
  • Alopecia androgenetica (calvizie comune maschile e femminile)
  • In seguito alla rimozione di una protesi capillare
  • Prima e dopo un trapianto di capelli
  • Camouflage di cicatrici post chirurgia e trauma
  • Alopecia barbae (per un infoltimento della barba, negli uomini)

Quali effetti si possono ottenere?

Ogni caso di calvizie è unico e deve essere attentamente analizzato dal tecnico specializzato, al fine di comprendere quale sia l’approccio migliore per l’ottenimento di un risultato naturale. Tra gli elementi da tenere in considerazione al momento del consulto ricordiamo l’età del paziente, lo stadio di calvizie o diradamento, le caratteristiche della pelle, le aspettative di coloro che si sottopongono al trattamento, ecc.

La SMP offre la possibilità, a seconda della densità del cuoio capelluto, di scegliere tra:

  • Trattamento con effetto rasato: unica opzione disponibile nel caso di alopecia totale e areata e calvizie in stadio avanzato.
  • Trattamento con capello lungo, effetto densità: nel caso di alopecia androgenetica qualora la densità sia sufficientemente elevata per nascondere otticamente il cuoio capelluto senza che il risultato sia innaturale, e in seguito a un trapianto di capelli ben riuscito per migliorare l’esito della chirurgia.

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