Questo sito richiede di avere JavaScript abilitato.

Schiavo delle proprie dipendenze? lo psicologo ti libera

Con l’arrivo di internet e alla sua  espansione esponenziale, milioni di persone si sono trovate ad affrontare un problema che si andato via via formando in loro in modo quasi inconsapevole: la dipendenza patologica per la rete. E’, al contrario di altre forme di dipendenza, poco riconoscibile perché si associa ad uno stile di vita che si è mutato con l’evoluzione tecnologica sviluppatasi seguendo la rete per la quale al giorno d’oggi è naturale navigare in internet, chattare, avere profili social e fare quanto si desidera grazie agli smartphone che portiamo sempre appresso.

Per avere una conferma di questo, uno psicologo a Milano può essere un percorso da imboccare sia per consapevolizzarsi che per intervenire per fronteggiare il problema. A questo rischio sono soprattutto esposti i figli che, vivendo questa era virtuale non come un fenomeno bensì come una normale dinamica della vita, non riescono ad identificare la differenza che intercorre tra il mondo reale con il quale devono fare i conti e la realtà virtuale, affascinante si ma anche profondamente deviante.

QUANDO I FIGLI SONO SLEGATI DALLA REALTA’

Se siete preoccupati per il vostro figlio perché a scuola non si applica e a casa lo vedete abulico e privo di interessi al di fuori dello stare in continuazione davanti al computer o al suo smartphone, fate bene ad esserlo perché è segno evidente che  è stato catturato dalla dipendenza patologica

Chiedendo aiuto ad uno psicologo a Milano questi è in grado di sviscerare il problema che a lungo andare andrà a condizionare negativamente la vita di vostro figlio soprattutto se, attraverso internet, ha stabilito delle relazioni di carattere sentimentale ma solo a livello virtuale. Uno specialista può far svolgere degli interventi educativi al fine di ridurre i rischi di questa dipendenza.

Lo psicologo può suggerirvi di spostare il computer in un punto della casa che sia considerato di passaggio al fine di poter controllare il suo utilizzo, dando dei limiti temporali (mezz’ora, un’ora al giorno) per eliminare il rischio di un iperuso di internet, che sarebbe responsabile a lungo andare della compromissione alla vita sociale del figlio/a. Se è ancora in tenera età è bene che i genitori dedichino parte del loro tempo al piccolo, offrendogli quell’attenzione che non sempre viene tenuta in considerazione.

PERSONALITA’ SDOPPIATE

E’ soprattutto tra i giovani che emerge evidente la dipendenza da computer che può manifestarsi in tanti modi come: giochi virtuali interattivi come quelli per i quali il partecipante deve crearsi una identità ex-novo (ovviamente fittizia) che, a volte, presenta uno sdoppiamento della propria personalità con conseguenze facilmente intuibili in quanto la persona può fare fatica a separare la personalità reale da quella virtuale. In particolare queste persone hanno alle spalle relazioni affettive traumatiche, soprattutto nei primi anni di vita.  In tutti questi casi può essere utile un approccio con EMDR, attraverso questa tecnica si possono andare ad elaborare i traumi del passato che si sono riattivati con eventi scatenanti nella realtà quotidiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *